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La tempura di Shiroya

La Tempura è uno dei più classici e tipici prodotti della cucina giapponese: una frittura di verdure di stagione o crostacei (come i gamberi) o molluschi (come i calamari) o in genere pesci e frutti di mare.
A differenza della frittura occidentale, la tempura è molto più leggera e meno unta, ma riesce a mantenere in ogni caso la giusta croccantezza e ad avere un gusto squisito.
Si può inoltre assaporare tutto l’anno poichè gli ingredienti utilizzabili sono talmente tanti che ogni stagione ha le sue peculiarità.
Shiroya e in generale tutti gli amanti, consigliano di mangiarla calda, appena tolta dall’olio e può essere accompagnata da condimenti come il sale (preferibilmente sui gamberi), la salsa tentsuyu ed il daikon grattugiato.

 

 

La tempura: gli ingredienti più comuni

Gli ingredienti migliori per la tempura sono quelli di stagione (soprattutto per le verdure), freschi e ben tenuti, così da dare il loro gusto migliore e non disfarsi durante la cottura.

Tra i classici e più conosciuti troviamo sicuramente, come dicevamo, i gamberi, o ebiten; la consistenza che assume la tempura di gamberi è perfetta per gustare al meglio questa preparazione; è tra i più popolari sia in Giappone che all’estero e siccome può essere consumato in aggiunta ad altri piatti, come gli udon o il riso, per la sua preparazione esistono una moltitudine di ricette diverse.

Tra le verdure più popolari vi sono la melanzana, la zucca, la patata dolce, le carote (solitamente tagliate a julienne), la foglia di shiso (una tipica pianta giapponese, della stessa famiglia del basilico), le radici di loto (tagliate a fette e facilmente riconoscibili dalla forma circolare con vari buchi all’interno) ed i funghi shiitake e maitake.
In realtà, ogni regione ha le sue specialità, e soprattutto, in base alla stagione, sarà più facile o più difficile trovare determinate verdure.

Esiste poi quella di calamari, di polpo e di pesce, come le anguille ed il coregone (un pesce osseo della famiglia delle trote e dei salmoni).

Una tempura più particolare è il kakiage, un insieme di verdure e frutti di mare, tagliati a piccoli pezzettini e mescolati tutte insieme con un po’ di pastella.
Al momento della frittura assumerà una forma circolare non definita e solitamente non viene mangiata da sola ma accompagnata sempre da una ciotola di riso o un piatto di udon o soba (con brodo).

 

La tempura

La tempura

 

La tempura: storia e origine

Anche se oggi è considerata un tipico cibo giapponese, l’origine della tempura è ben diversa quanto antica.
La prima volta che i giapponesi videro questa pietanza, e la sua modalità di preparazione, viene fatta risalire al periodo intorno al XVI secolo, quando i missionari cattolici portoghesi iniziarono a fare scambi commerciali con il Giappone; in quel lasso di tempo, durante il periodo di quaresima ed i giorni festivi delle religione cristiana, i missionari era soliti mangiare verdure e pesce fritto, in quanto la carne era vietata.

La ricetta era diversa rispetto a quella attuale e nei decenni è stata assorbita e migliorata dalla cultura giapponese.
Il nome tempura, invece, deriva dalla parola portoghese “ad tempora cuaresme” ovvero “il tempo della quaresima”.

La prima città giapponese che entrò in contatto con questo piatto fu Nagasaki; infatti era l’unica città, a quei tempi, che aveva rapporti commerciali con altre nazioni in quanto tutto il Giappone era diventata una nazione “chiusa”.

La vera diffusione, però, avvenne non prima della fine del periodo Edo, quando la grande quantità di frutti di mare che si trovavano nei mercati del pesce di Tokyo ed un calo notevole del costo dell’olio trasformò questo piatto in un qualcosa di veramente popolare e, tutt’oggi, una parte fondamentale della cultura culinaria giapponese.

La tempura

La tempura

Curiosità sulla tempura

  • La leggenda racconta che Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato Tokugawa, era un grande amante della tempura, a tal punto che la sua morte fu causata dall’aver mangiato troppa tempura in una sola volta.
  • Le fritture di verdure e pesce sono sempre alternate tra loro; questo perché le verdure hanno due funzioni principali, una gustativa e l’altra pratica; infatti sono utili a “ripulire la bocca” prima di mangiare il frutto di mare successivo nella sequenza delle portate.
  • In un ristorante di tempura, il posto a sedere più ambito è quello di fronte allo chef e la friggitrice. Questo perché si può ammirare sia la bravura del cuoco mentre prepara le portate sia ascoltare l’olio friggere. Alcune persone, quando prenotano, chiedo specificatamente quei posti.
  • Il piatto su cui vengono adagiati i pezzi di tempura prima di essere mangiati è chiamato Agedai ed è di legno perché non deve far raffreddare le portate quando vi vengono messe sopra.

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